Presentazione nutrizioniste per il Parkinson

Siamo liete di comunicarvi l’inizio di una nuova emozionante esperienza, l’avvio della nostra collaborazione con l’associazione PGR (Parkinson Giovanile Roma).

La nascita di questo nuovo progetto è per noi motivo di crescita scientifica, un’occasione di ricerca ma, soprattutto, una grande esperienza umana. Lavoreremo in team con altre figure specialistiche, quali psicologi, neurologi, e ognuno di noi metterà le proprie competenze al servizio dei malati di Parkinson.

Il parkinson è una malattia neurodegenerativa, il suo decorso – più o meno rapido – dipende dal ceppo della patologia, ma è sempre invalidante, e comporta una maggior probabilità di causare danni se insorge in età giovanile (anche intorno ai 30-35 anni), segnando definitivamente la vita del soggetto che ne è affetto.

Lo scopo della collaborazione tra PGR e noi, in qualità di esperte nel settore della nutrizione, è quello di aiutare i pazienti affetti da parkinson a combattere la malattia da ogni fronte, anche quello dell’alimentazione, cercando di rallentarne quanto più possibile il decorso e mantenendo una migliore qualità di vita.

L’alimentazione è infatti importantissima per il parkinsoniano che segue una cura farmacologica. È determinante capire bene la distribuzione dei pasti e delle macromolecole nell’arco della giornata e, soprattutto, è fondamentale tenere sotto controllo il dosaggio e la posologia dei medicinali;(prima – dopo i pasti) al fine di evitare interferenze tra l’assorbimento del principio attivo e la digestione delle macromolecole alimentari. L’attenzione a queste cose si traduce in un maggiore effetto del farmaco sul soggetto e pertanto in un miglioramento della condizione del paziente.

Ultimo punto, ma certo non meno importante è che il paziente parkinsoniano ha, a causa della patologia, difficoltà nella deambulazione, ed è dunque necessario avere sotto controllo il peso corporeo, conservando un indice di massa corporea (BMI) normopeso.

 

LA NUTRIZIONE PER IL PARIKINSON È NECESSARIA PER:

  • Regolare il peso corporeo per migliorare la deambulazione;
  • Distribuire i pasti in modo equilibrato tenendo conto del delicato equilibrio ormonale;
  • Assumere farmaci in modo giusto, lontano o vicino ai pasti principali in base al loro principio attivo.

 

Siamo entusiaste per questa esperienza, sia come medici, per il valore scientifico della collaborazione in termini di studio e ricerca, sia come esseri umani. Si sente spesso dire che il parkinson sia una malattia rara, in quanto la sua incidenza varia tra gli 8 e i 18 casi/100.000 anno, ma non sono rari i malati. Una malattia della quale ancora non si conosce la causa scatenante, e che devasta completamente la vita di chi ne è affetto e delle persone che lo/la circondano. Per noi è davvero una grande gioia poter dare il nostro contributo, cercando di rendere il quotidiano dei parkinsoniani un po’ più leggero.