Mai saltare la colazione: ecco perché

Mai saltare la colazione: ecco perché

 

È una pessima pessima abitudine quella di saltare la colazione! Chi per l’eccessiva fretta, chi per non rinunciare a quella mezz’ora di sonno in più, chi per abitudine, chi per inappetenza e chi per ridurre l’apporto calorico della giornata, credendo erroneamente, di perdere peso!

Secondo uno studio statistico il 17% degli italiani salta la colazione, mentre il 18% la fa al bar con cornetto e cappuccino. Quest’ultimo non è affatto il modo migliore per iniziare la giornata: si tratta di un pasto ricco di grassi SATURI ed ipercalorico.

Da scartare l’opzione anglosassone con wurstel e pancetta, anche questa eccessivamente grassa e povera di vitamine. Una valida alternativa però sono le uova: ottime da consumare a colazione per soggetti in determinate condizioni metaboliche e che non hanno bisogno di perdere peso; sconsigliate anch’esse nello stile dietetico ipocalorico.

 

Cosa succede nel nostro organismo quando saltiamo la colazione?

Il metabolismo viene rallentato: la prima colazione è fondamentale per riattivarlo dopo le ore di digiuno del sonno, nel quale i livelli metabolici tendono a diminuire.

Inoltre, saltare questo pasto chiave della giornata porta ad un forte senso di fame che molto spesso si traduce in pranzi e cene abbondanti. Per mantenere la linea è necessario mangiare poco ma spesso, in tal modo si evita l’accumulo di grasso addominale, favorito dal cortisolo, ormone dello stress, che viene prodotto in grandi quantità nei periodi di lungo digiuno.

La prima colazione deve contenere il 20% delle calorie totali della giornata.

Una ricerca dell’Università del Minnesota condotta su un campione di duemila persone seguite per cinque anni, ha dimostrato che nel sottogruppo dei rinunciatari (il 25% del campione) si è potuto riscontrare un aumento di peso medio di tre chilogrammi, rispetto a coloro che non avevano saltato il pasto.

Bere solo un caffè al volo può risultare veramente dannoso poiché l’acidità di questo, scatena i succhi gastrici. Con il tempo quest’abitudine poco corretta può portare a fenomeni infiammatori, anche gravi.

A livello mentale, saltare la colazione può provocare sonnolenza, difficoltà di concentrazione, calo dell’attenzione ed irritabilità

 

Mangiare al risveglio migliora la sensibilità dell’insulina e permette di regolare meglio gli indici glicemici durante tutta la giornata. La colazione porta anche benefici cardiovascolari: i livelli di colesterolo LDL tendono a ridursi a livello plasmatico, scongiurando l’esposizione a patologie di vario tipo. Diminuisce, così, anche il rischio di incorrere in malattie non trasmissibili quali diabete, cardiopatie, ictus e cancro.

 

In una colazione sana non devono mancare:

  • Una spremuta d’arancia, che, oltre alla vitamina C in essa contenuta, aiuta il lavoro dell’intestino.
  • Proteine di alta qualità come frutta secca, yogurt (che regola anche la flora batterica) o latte vegetale come quello di mandorla, riso, nocciola, avena o miglio (preferibile al latte vaccino per la sua digeribilità).
  • Cereali integrali senza zucchero come avena, farro, miglio soffiato, riso soffiato, fiocchi di mais, pane di segale, pane integrale con semi o due fette biscottate integrali. Ottimi alleati per stimolare l’intestino.
  • Frutta fresca per il suo apporto di fibra e vitamine.

Tè verde o tisane.