L’alimentazione dei bambini

L’alimentazione è come sappiamo alla base della crescita, e si sta osservando via via essere correlata a diversi disturbi.

Per cui, è bene parlare di Educazione Alimentare in ambito di prevenzione, soprattutto dall’età puerile a quella adolescenziale. In questa delicatissima fase infatti si ha la definizione del numero di cellule adipose che costituiscono un soggetto; se l’alimentazione è scorretta o non bilanciata si andrà incontro ad un’ipertrofia del tessuto adiposo, aumento del numero delle cellule adipose e conseguente predisposizione del bambino all’obesità o al sovrappeso.

 

L’alimentazione corretta, però, non deve essere solamente vista come strumento per evitare problemi di obesità, sovrappeso o magrezza ed altri disturbi prettamente nutrizionali; per il bambino in età scolare, infatti, il concetto è molto più ampio, perchè essa è correlata al miglioramento del QI,  all’umore, al comportamento, alla memoria, alla concentrazione, alla lettura e alla scrittura.

 

Abbiamo studiato ed analizzato varie ricerche fatte nel Regno Unito che hanno mostrato come squilibri alimentari possano condurre a diversi problemi in età infantile: iperattività , cali di attenzione, disgrafia, dislessia; insomma tutti quegli aspetti patologici, o quasi, attualmente racchiusi nei concetti di DSA e ADHD.

Affascinante è, infatti, sapere che molti bambini con questi disturbi mostravano un quadro alimentare alterato e squilibrato, con eccessi di glucosio, carenze di omega 3, di magnesio, selenio e zinco, piuttosto che eccesso di alimenti tossici come alluminio e mercurio.

Ma, ancora più interessante è avere la conoscenza di diversi principi attivi, spesso sottovalutati, come la glutammina e fosfatidilcolina che migliorano rispettivamente l’umore e le performance mentali permettendo agevolazioni alla memoria.

 

Tutte queste molecole biologiche sono presenti nell’alimentazione dei nostri bimbi?

 

Come devono mangiare dunque i ragazzini e bambini in età scolare?

Innanzitutto si deve fare un accenno alla stagionalità dei prodotti: è necessario rispettare la stagionalità dei prodotti, per promuoverne l’efficacia nutritiva, a tal proposito è giusto che le mense scolastiche abbiano almeno 2 menù, uno invernale e l’altro estivo; chiediamolo e facciamo ben attenzione!

 

La ripartizione degli alimenti nei bambini non è consapevole, come quella delle persone adulte, per cui al fine di non penalizzare la convivialità del bambino è consigliabile applicare la regola dell’ 80:20; ovvero un 80% di alimentazione corretta va praticata quotidianamente, in modo da dar spazio al bambino durante qualche occasione, festicciuola o altro di “ godere “ del 20%. In effetti, se il bambino è ben educato a livello alimentare, tenderà comunque il più delle volte a scegliere il cibo a lui più familiare e quindi sarà orientato a scelte sane; seppure questo non dovesse accadere, però, di tanto in tanto non è preoccupante.

 

Stiamo lavorando ad un progetto in cui stileremo, sulla base di tutte le ricerche e gli approfondimenti scientifici e nutrizionali, un menù perfetto per il vostro bambino; è un progetto che presenteremo in alcune scuole e che coinvolgerà la nostra amica blogger Ida Galati, attenta, da buona mamma, alla salute del suo bambino.