Come ridurre il rischio di diabete di tipo 2?

Vuoi ridurre il rischio di Diabete di tipo 2? Regolarizza il tuo BMI!

Dai dati del NHS (Nurses Healty Study), nei primi 8 anni di studio, il rischio di diabete nelle donne con BMI (indice di massa corporea) normale, tra 23 e 23,9, è stato 3.6 volte superiore al rischio di quelle con BMI inferiore a 22.

L’aumento di peso si è rivelato  un forte predittore di rischio di malattia, in particolare, la distribuzione di grasso corporeo- valutata attraverso la CV (Circonferenza Vita) o il rapporto  Vita/ fianchi- è risultata essere un predittore  di rischio di diabete: un aumento del rapporto vita/fianchi di 0,16 (partendo da 0,72 e giungendo 0,88) è associato ad un rischio di diabete triplicato!

Questi interessanti studi scientifici hanno, inoltre, dimostrato che il livello di BMI predice il peggioramento dell’omeostasi di glucosio: e questo fa comprendere  il ruolo importante dell’obesità come fattore trainante le alterazioni glicemiche.

 

 

Cos’è il BMI? Come posso regolarizzarlo?

L’indice di massa corporea (BMI, Body Mass Index) permette di valutare in maniera semplice una condizione di alterato peso corporeo (sottopeso, sovrappeso e obesità) .

Calcolarlo è semplice: basta dividere il peso, misurato in kg, per l’altezza al quadrato, misurata in metri.

A indicare come interpretare l’indice di massa corporea è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui è da considerare nella norma un BMI compreso tra 18,50 e 24,99 kg/m2, indice di una condizione di normopeso.

Presenta, però, delle limitazioni: non tiene, ad esempio, conto del sesso e non permette di distinguere la massa magra dalla massa grassa. A tal proposito, basarsi sulla sua autovalutazione per decidere se intraprendere delle “diete fai-da-te” è fortemente sconsigliato.

Per questo motivo anche un calcolo semplice come quello del BMI dovrebbe essere sempre effettuato dal medico o da professionisti dell’alimentazione, come nutrizionisti, in grado d’indicare la strategia migliore per proteggere la salute tenendo sotto controllo il peso.

Chi ci dice, infatti, che il nostro BMI sia normopeso, ma la nostra composizione corporea non sia squilibrata e prevalga il tessuto adiposo? O a prevalere sono i liquidi Extracellulari che ci causano cellulite e ritenzione?

Chi ci dice che il nostro BMI risulti sottopeso, ma abbiamo già la giusta quantità di adipe e dobbiamo solo aggiungere FFM (massa magra)?

Possiamo e dobbiamo analizzare a fondo la nostra composizione affidandoci ad uno specialista, che tramite la bioimpedenziometria riesce ad elaborare e a valutare in modo preciso la nostra composizione corporea.

Mantenere il peso nella norma  non è un problema puramente estetico: essere sovrappeso o sottopeso può mettere in serio pericolo la salute.

I cm di troppo infatti, oltre a favorire le comuni patologie dismetaboliche, quali diabete, malattie respiratorie, disturbi del sonno, ciclo mestruale, compromettono anche il cuore, l’umore, il sesso, le ossa e la memoria!

Vogliamo davvero rischiare?!