La pizza ed i suoi innumerevoli effetti benefici

L’ alimentazione sana e consapevole è spesso sottovalutata o data per scontata, mangiare sano è molto di più di quello che pensiamo, la nutrizione è infatti una scienza, ricca di innovazione, crescita e di novità.

Negli ultimi anni tantissime sono le ricerche in atto circa la disciplina della nutraceutica, che entra in stretta sinergia con il ruolo che il counselling nutrizionale ha nella gestione e nella prevenzione delle malattie.

 

Il termine nutraceutico è stato coniato dalla combinazione di “nutrizione” e “farmaceutico” e fa riferimento ad un alimento o ad una parte di esso, che fornisce benefici per la salute, tra cui la prevenzione ed il trattamento di una patologia, come il dolore cronico.

I nutraceutici possono derivare dalle piante, animali e microrganismi e forniscono composti bioattivi in dosi paragonabili a quelli di una dieta sana; è perciò consigliabile seguire un’alimentazione bilanciata, apportando la giusta dose di “alimenti funzionali” o “pharma food” come attività preventiva.

 

I pharma food sono catalogati in base alle loro proprietà in diverse categorie: antiossidanti, regolatori dell’appetito, protettivi per l’apparato digerente e per il sistema immunitario, prevenzione di tumori e molti altri in base al contenuto di Omega3, Flavonoidi, polifenoli, steroli vegetali, fibre, oli essenziali ecc…

 

Un interessante studio del dipartimento di Farmacia dell’Università degli studi di Napoli “ Federico II”, ha mostrato le proprietà della pizza nutraceutica, anche denominata come pizza anti-età, dato il contenuto di importanti nutraceutici come fondamentali ingredienti; dimostrando quindi come, anche cibi, apparentemente non salutari o “pesanti” possano essere addirittura favorevoli per la nostra salute.

 

pizza-nutraceutica

 

Importante è l’informazione: essere al passo con la scienza!

La pizza nutraceutica risulta, in base a questo studio, a base di impasto integrale, pomodoro, olio Extravergine di oliva.

Il pomodoro contiene licopene, un carotenoide della stessa famiglia del beta-carotene, è presente in molti frutti caratterizzati da strutture pigmentate, esso è maggiormente concentrato nella parte più esterna del mesocarpo.

 

Il licopene rappresenta un potente antiossidante con la capacità di neutralizzare i radicali liberi, (ad opera dell’enzima Super Ossido Dismutasi, SOD), specie quelli derivati dall’ossigeno (Reactive Oxygen Species, ROS).

I ROS sono estremamente dannosi, in quanto interferiscono con il DNA causando mutazioni genetiche e inibiscono l’attività di enzimi che sintetizzano amminoacidi, confluendo verso stress, invecchiamento e morte cellulare.

 

In aggiunta al suo potere antiossidante il licopene ha un ruolo nella modulazione delle risposte ormonali e del sistema immunitario (Fuhramn et al.,1997). In alcuni studi, effettuati su cellule umane e di ratto, è stato dimostrato che il Licopene, mediante regolazione del gene contessina 43, era in grado di migliorare la comunicazione al livello delle porte di giunzioni cellulari (GJC).

 

La cottura del pomodoro aumenta la biodisponibilità del licopene, quella della passata di pomodoro è circa quattro volte più grande rispetto a quella del pomodoro fresco, poiché probabilmente si ha la dissociazione dei complessi proteici in cui è incorporato o per la dispersione degli aggregati cristallini dei carotenoidi.

 

La sua dose giornaliera consigliata è di 5-15 mg, corrispondente a 200 g di pomodoro fresco o 80 g di sugo di pomodoro.

Il Licopene essendo una sostanza lipofila, viene solubilizzato dagli acidi biliari e dai grassi, a tal proposito vincente risulta l’associazione all’olio ExtraVergine di Oliva (EVO).

 

L’olio EVO oltre a contenere compoenenti antiossidanti, già brevemente descritti prima, contiene composti fenolici, assenti nell’olio di semi, in particolare l’oleuropeina ed il suo prodotto di idrolisi idrossitirosolo, responsabili di effetti farmacologici.

 

Da recenti studi è stato infatti dimostrato che la rimozione dei radicali liberi con composti fenolici del’olio di oliva ripristinano l’azione analgesica della morfina!

In particolare, esiste l’evidenza che la rimozione di ossido nitrico, può prevenire il dolore infiammatorio, il dolore neuropatico, l’iperalgesia e la tolleranza indotta spesso dalla morfina.

Dunque i recenti studi mostrano il potenziale benefico derivante dall’includere la corretta alimentazione nella personalizzazione della medicina del dolore come formidabile e promettente.